"Un triste spettacolo in questo mondo ingiusto, è quello di un piccolo cucciolo perso, umiliato, a coda bassa!"
             (ARTHUR GUITERMAN
)

 

 

 


 

L'AMORE DI UN CANE E' PER SEMPRE...

La dedizione che dona al suo compagno è unica, come unici sono gli sguardi adoranti e il silenzio dei suoi occhi.
Avete mai parlato al vostro cane prendendo il muso tra le mani e sussurrandogli all'orecchio teso: "Ti voglio bene piccolo amico mio,tu 6 il più bel dono della mia vita. Sei ciò che lascio a malincuore la mattina per recarmi a lavoro, e la prima cosa che cerco la sera quando apro la porta di casa. Sei il mio compagno di gioco più dolce, l'ombra dei miei passi, il respiro della mia anima" . Il luccichio dei suoi occhi è la risposta alla vostra voce. Lo scodinzolio della sua coda è la felicità della sua risposta: "Anch'io Ti amo Uomo e per te darei la vita. Stammi vicino sempre, proteggimi perchè io sono solo un cane che esegue ogni tuo ordine e vive solo perchè tu sia felice di avermi come amico".

Eppure troppo spesso l'umano tradisce questo grande amore e trasforma chi dona la sua vita in un oggetto di divertimento , distruggendone l'anima e massacrandone il corpo...
L'amore di un cane è per sempre...per il suo amico umano arriva a morire , perchè per un povero cuore di cane tutto è un dono di amore... anche lasciare la propria vita.

                                                                                                                                                         

DIARIO DI UN CANE


Settimana 1:

Caro diario....

oggi ho compiuto una settimana che bello essere al mondo!

 

Mese 1: La mia mamma si prende cura di me molto bene , è una mamma esemplare

 

Mese 2: Oggi mi hanno separato dalla mia mamma, era molto nervosa e con i suoi occhi mi ha detto addio. Spero che la mia nuova "famiglia umana" si occupi  bene di me così come ha fatto lei.

 

Mese 4: Sono cresciuto in fretta, tutto richiama la mia attenzione. Ci sono molti bambini in casa e per me sono come fratelli. Siamo molto irrequieti: loro mi tirano la coda ed io li mordicchio per gioco.

 

Mese 5: Oggi mi hanno rimproverato, la mia padrona si è arrabbiata perchè ho fatto la pipì in casa, però non mi hanno mai detto dove devo farla. Inoltre dormo nel ripostiglio e già non lo sopporto!

 

Mese 6: Sono un cane felice, ho il calore di una casa, mi sento al sicuro è protetto. Credo che la mia famiglia umana mi ama e mi coccola. Quando mangiano mi offrono qualcosa. Il cortile è tutto per me e mi diverto a scavare buche. Non mi educano, probabilmente gli vado bene così.

 

Mese 12: Oggi ho compiuto un anno, sono un cane adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto più di quello che pensavano. Sicuramente si sentono molto orgogliosi di me.

 

Mese 13: Oggi mi sono spaventato, il mio fratellino mi ha preso la palla, io non prendo mai i suoi giocattoli, però ha preso la mia palla... io ho cercato di riprendermela ma le mie mandiboli sono forti e gli ho fatto male senza volerlo. Dopo lo spavento mi hanno incatenato e a malapena posso muovermi. Dicono che mi terranno sotto osservazione e che sono ingrato. Non capisco nulla di ciò che succede.

 

Mese 15: E' tutto diverso vivo incatenato, mi sento molto solo e forse la mia famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e  sete. Quando piove non ho un tetto che mi ripari.

 

Mese 16: Oggi mi hanno tolto la catena, di sicuro la mia famiglia mi h aperdonato ed ero così contento che saltellavo dalla gioia. Addirittura mi hanno portato a passeggio, sono salito in macchina e siamo partiti. Eravamo in strada e all'improvviso si sono fermati. Hanno aperto la porta ed io sono sceso felice credendo che fosse la mia giornata in campagna. Non capisco perchè hanno chiuso la portiera e se ne sono andati. "Ehi aspettami!" ho pensato, "forse si sono dimenticati di me". Correvo dietro alla macchina con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava nel rendermi conto che quasi svenivo e loro non si fermavano: mi avevano dimenticato!

 

Mese 17: Ho cercato inutilmente per giorni la strada di casa ma mi sono perduto. Nel mio cammino c'è gente di buon cuore che si impietosisce e mi da qualcosa da mangiare. Io li ringrazio con lo sguardo e nel fondo della mia anima. Vorrei che mi adottassero e sarei fedele come nessun altro. Ma mi dicono soltanto "Povero cagnolino, forse si è perso!"

Mese 18: L'altro giorno sono passato davanti a una scuola e ho visto molti bambini e ragazzi come i miei fratellini.
Mi sono avvicinato e un gruppo di loro,ridendo,mi ha tirato una pioggia di pietre per vedere chi aveva la mira migliore. Una di quelle pietre mi ha ferito l'occhio e da allora sono cieco.

Mese 19: Da non crederci....!quando ero più bello avevano più pietà di me.Ora sono molto magro;il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi caccia con la scopa quando voglio mettermi un po' all'ombra.

Mese 20: A malapena riesco a muovermi. Oggi cercando di attraversare la strada in cui passano le macchina,una mi ha investito. Io ero in un posto sicuro chiamato canale,non dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dell'autista,che ha persino sterzato pur di investirmi. Magari mi avesse ucciso,ma mi ha solo slogato il fianco. Il dolore è terribile,le zampe posteriori non reggono più e con difficoltà sono arrivato strisciando fino a un prato.

Mese 21: Da 10 giorni sono sotto il sole,la pioggia,il freddo,senza mangiare. Non riesco più a muovermi. Il dolore è insopportabile. Sto molto male;sono in un posto umido e sembra che il pelo stia cadendo. Alcune persone passano senza vedermi,altre dicono: "Non avvicinarti". Io sono quasi incosciente,ma una strana forza mi ha fatto aprire gli occhi. La dolcezza della sua voce mi ha fatto reagire. "Povero cagnolino,guarda come sei ridotto",ha detto... vicino a lei c'è un signore con un camice bianco,mi ha toccato e ha detto :"Mi dispiace signora,ma per questo cane non c'è rimedio,è meglio che smetta di soffrire". La dolce signora ha pianto e poi ha annuito. Per quanto ho potuto,ho scodinzolato e con lo sguardo l'ho ringraziata perchè mi aveva dato un po' di conforto. Ho sentito soltanto la punta della siringa e mi sono addormentato per sempre,chiedendomi perchè sono nato se nessuno mi voleva.

 

 

 

VOLEVA SOLO ATTENZIONI

 

La lettura della storia che segue è fortemente sconsigliata a persone particolarmente sensibili o affette da quella strana malattia chiamata "amore per gli animali"

E si perchè in un mondo dove le azioni rivolte dall'uomo alla razza animale sono spesso caratterizzate da una violenza inimmaginabile, si può dire che un gesto d'amore è considerato quasi evento straordinario. Non è una fiaba per ragazzi, nè una lettura rilassante per cinofili; è la storia di Jhonny un cucciolo con un passato tutto da dimenticare, la cui vicenda la scorsa estate ha fatto molto discutere l'opinione pubblica.

E' una calda e afosa sera d'estate; Jhonny è a casa, particolarmente irrequieto. Sicuramente avrà fame , sete, caldo. Si lamenta, guaisce, probabilmente abbaia; in ogni modo cerca di attirare l'attenzione di una padrona che non vuole ascoltare , che è stanca di quel cuccioletto vitale ed esuberante che chiede affetto a chi, quasi certamente non ne ha neanche per sè. E' qui che scatta il dramma, in un attimo: una serranda alzata velocemente, un tonfo rovinoso, una finestra chiusa con violenza. Qualcuno avverte strani rumori provenire da quel terzo piano, ma non presta attenzione, non si stupisce; la padrona di Jhonny e' un'inquilina abbastanza chiacchierata tra i condomini. Adesso scende il silenzio,nessuno immagina ma il nuovo giorno che si appresta ad arrivare, nascera' con una profonda ferita che le pagine del tempo non potranno cancellare almeno per la memoria di Jhonny e per gli occhi di chi quella mattina si troverà difronte un inaspettato scenario. L'alba è trascorsa da un paio d'ore, dei lamenti strazianti giungono dal cortile interno di un anonimo palazzo. E' lui, è Jhonny che ancora una volta chiede aiuto; con la poca forza che ha non demorde, vuole farcela , è certo che qualcuno alla fine si accorgerà che esiste....che è ancora vivo. La speranza non si farà attendere molto. Adesso, scatta l'allarme. Un signore insospettito da questi supplichevoli lamenti, finalmente, affacciandosi alla finestra vede il povero cane stramazzato al suolo, semi immobilizzato. Prontamente avverte la "Lega Nazionale per la Difesa del Cane" rappresentata a Reggio Cal. dal Presidente Rosa Rogolino, già nota per le innumerevoli battaglie a favore dei nostri amici a quattro zampe; la stessa recandosi immediatamente sul posto e constatando le critiche condizioni dell'animale, presta i primi soccorsi. Jhonny è denutrito, disidratato, riesce a fare qualche lento e saltuario movimento ma non si lamenta più, il dolore non lo rende aggressivo, guarda la sua salvatrice negli occhi e si abbandona , esausto, tra le sue braccia. Più tardi l'autorità veterinaria riscontrerà la rottura del femore e contusioni varie, ma assicura: Jhonny è stato fortunato, sarà operato e ce la farà. Ovviamente l'autrice dell'insano gesto è stata immediatamente denunciata dalla sopra citata Sig.ra Rosa Rogolino che fiduciosa nella giustizia, aspetta come tutti noi, che le indagini facciano il loro corso. E' passato del tempo da allora e Jhonny si è comnpletamente ristabilito; è un meraviglioso meticcio con tanta voglia di vivere e con la continua necessità di manifestare affetto a chiunque dimostri attenzione nei suoi confronti ma non ha dimenticato. Ciò che gli è accaduto è rimasto, sicuramente, impresso nella sua memoria, anche se, in una zona remota. Fortunatamente , almeno questa storia è giunta ad una conclusione felice, Jhonny non ha nulla da temere, il suo passato non riaffiorerà più, adesso ha una nuova casa, una nuova famiglia. Colei che lo ha salvato , non è più riuscita a separarsene , i suoi teneri occhi l'hanno fatta innamorare.

La storia di Jhonny, con fotografie scioccanti, viaggia su Internet, giunge alla trasmissione "Buona Domenica", nello spazio dedicato agli animali, turba il mondo degli animalisti, colpisce l'opinione pubblica. Ogni giorno nel mondo i nostri fedeli amici sono vittime di maltrattamenti e non tutte le storie giungono alla nostra conoscenza, spesso i drammi si consumano senza nessuno spettatore o comunque alla presenza di qualcuno che tace in nome di quell'omertà che risparmia le noie. Sensibilizziamo, sensibilizziamoci, non inveiamo contro di loro per le strade, accogliamoli nelle nostre case, andiamo a trovarli presso i canili comunali; non possono esprimere il loro dolore con le parole ma i loro occhi parlano e tanti nascondono un passato come quello di Jhonny che chiedeva solo amore e che, nonostante tutto, non ha mai smesso di dimenare quella coda. 

P.s. Questa storia, scritta da una nostra volontaria, e' contenuta nel secondo libro della LNDC intitolato "Una zampa sul cuore", una raccolta di storie vere a lieto fine scritte dai volontari dei rifugi della Lega e acquistabile durante le nostre iniziative. 

 

"Legato e trascinato da un motorino"

 

L'hanno lasciata solo quando Aurora e' caduta, ormai sfinita, in una pozza di sangue. Aurora e' una dolcissima e giovanissima femmina di rottweiler che si e' salvata per puro miracolo da una temenda avventura. Lo scorso giovedi 25 maggio 2006  sul lungomare di Gallico marina, il cretino di turno che in queste storie e' sempre protagonista, decide di legare Aurora al proprio motorino e di trascinarla sull'asfalto rovente(era primissimo pomeriggio).

La scena suscita l'indignazione di bagnanti e passanti che, dopo aver tentato di soccorrere l'animale si rivolgevano ai Carabinieri. Intanto gli idioti, forse stanchi del loro barbaro divertimento o forse perche' intimoriti dalle urla della gente, lasciavano Aurora semiagonizzante sull'asfalto e, per l'appunto, in un lago di sangue provocato, come certifichera' poi il referto veterinario, dal raschiamento dei polpastrelli sull'asfalto. Aurora non aveva neanche la forza di sollevare il muso tanto era terrorizzata, stanca e spossata. Intanto i Carabinieri e la gente cercavano soccorsi per la bestiola ferita. Dopo un' interminabile trafila di telefonate( piu' volte hanno tentato di contattare l'ufficio veterinario area A, settore addetto al servizio randagismo ma, quando si e' avuta la fortuna che rispondessero, carabinieri e cittadini hanno ottenuto solo frasi approssimative) ad intervenire sono stati i giovani dell' asscociazione "Giubbe Verdi Compagnia La Corte" e la Lega Nazionale per la Difesa del Cane. La cucciola, che diffidente e terrorizzata  ringhiava contro tutti e cercava di mordere,  e'stata poi visitata e curata dal presidente (e veterinario) delle Giubbe Verdi e affidata  alla Lega di R.C.

Adesso Aurora cerca una famiglia che la ami e che le faccia superare, con coccole e calore, la diffidenza provocata da esseri che non hanno assolutamente nulla di umano. 

              

 

 

                                                                                                             

 


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